Rubrica “Evoluzione del Pensiero Economico” – 6.Posizioni Intermedie post Mercantilismo Baconiano

6.Posizioni Intermedie

Pos IntNella seconda metà del seicento, si svilupparono diverse linee di pensiero contrapposte:

Hobbes sosteneva una posizione assolutista, ovvero con la “teoria dello stato assolutista” riconosceva lo stato come unico garante della regolarità nei rapporti di convivenza (stato come Leviatano).

Locke, al contrario, sosteneva una posizione liberale: i diritti delle persone sono naturalmente limitati dai diritti altrui, che quindi si delineano ragionevolmente in modo naturale. Il contratto sociale non deve essere a favore dello stato, ma della collettività. La funzione dello stato è quella di favorire il realizzarsi delle libertà.

Locke elaborò inoltre la teoria dell’indifferenza: le azioni in generale sono moralmente neutre (in opposizione alle Teorie scolastiche che classificavano le azioni sulla base dell’eticità).

Mandeville, mantenendosi sulla falsariga di Locke, individuò il benessere pubblico come frutto della coesistenza tra le virtù e gli ozii dei soggetti: non per forza ciò che è etico è il meglio che la collettività si possa aspettare. Nel suo libro “Fable of Bees” descrive un mondo nel quale viene estirpata ogni forma di vizio, mentre rimangono le virtù: evidenzia come questo sistema arrivi allo sfascio fino alla reintroduzione dei vizi degli uomini. Questo perché alcune virtù, come la parsimonia e l’umiltà, in alcune circostanze possono essere dannose e, in contrapposizione, alcuni vizi come il lusso e l’avidità possono essere favorevoli allo sviluppo della società (risvegliando l’istinto di competizione).

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