Rubrica “Evoluzione del Pensiero Economico” – 7.Mercantilismo Evoluto

7.Mercantilismo Evoluto (1700)

7 e 8Le idee proto-liberiste (che caratterizzano il mercantilismo evoluto) coinvolsero in Francia due pensatori: 1) Pierre De Busguillbert, che aveva idealizzato una forza di provvidenza che sosteneva l’opulenza pubblica (Adam Smith la chiamerà “La Mano Invisibile”); 2) Richard Cantillon, banchiere, di cui parleremo approfonditamente più avanti. Cantillon collaborò con un economista scozzese (J.Law) che, tra le altre cose, elaborò una prima teoria sul monopolio.

Il loro rapporto fu caratterizzato da punti in comune e focosi scontri. Entrambi volevano ridimensionare il debito pubblico francese attraverso lo scambio alla pari di azioni della compagnia mercantile del Mississippi con il debito pubblico stesso. Questo causò una rottura tra i due: Law voleva un forte intervento statale in economia; Cantillon era invece diffidente. Dopo un primo avvio incoraggiante dell’operazione riguardante la compagnia del Mississippi, causa la troppa domanda, insostenibile per la compagnia, essa implose, non riuscendo ad esercitare la quantità di commercio richiesto (Bolla di Law).

Cantillon, dal canto suo, aveva previsto il fallimento di questa operazione e se ne tirò fuori quando era ancora in tempo, arricchendosi; per questo venne accusato di frode e dovette scappare a Londra, dove però venne ucciso.

Si salvò però la sua opera “Essay sur la nature du commerce en general”, saggio diviso in tre parti: 1) sul funzionamento del sistema economico, intuì come il prezzo fosse definito dal mercato, ad esempio se sul mercato fosse stato presente un solo bue, per acquistarlo sarebbe stato necessario unire le risorse di tutte le persone presenti; 2) nell’ambito dell’Economia Capitalistica, operò per la prima volta la distinzione tra valore intrinseco del bene e prezzo di mercato; 3) nella Teoria delle classi sociali, riprese Petty e lo superò, evidenziando non solo le modalità di sviluppo del surplus, ma anche la sua destinazione.

Per la prima volta venne data importanza alla figura dell’imprenditore (categoria autonoma di reddito; il sovrappiù è da considerarsi la giusta remunerazione per l’incertezza e il rischio corso in principio.

Cantillon elaborò anche una teoria sui flussi monetari, per cui, in caso di aumento di denaro, si ha un aumento generale dei consumi, che si riflette in una maggior domanda, quindi in un prezzo rialzato; a questo punto i ceti intermedi tenderanno a comprare dall’estero, favorendo il ri-abbassamento dei prezzi stessi. Inoltre intuì anche che i tassi di interesse devono cambiare in base alla solvibilità della persona.

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