La visione di Jannis

Jannis Kounellis arriva a Roma a vent’anni, nel 1956. È l’anno della grande nevicata, la stessa immortalata nelle parole della canzone di Califano. La città eterna è coperta da un’inusuale coltre bianca e si presenta scrigno d’intatta bellezza, così diversa dalla Grecia del giovane Jannis; il quale però è determinatissimo ad inserirsi nel fermento culturale …

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da Diario II, Gombrowicz

Per me qualsiasi tentativo dell’uomo di uscire da se stesso, tramite la pura estetica, o il puro strutturalismo, con la religione o il marxismo, è un’ingenuità condannata al fallimento, una sorta di misticismo improntato al martirio. E questa tendenza a disumanizzarsi (che del resto io stesso coltivo) deve per forza accompagnarsi alla tendenza a umanizzarsi, …

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estratto da Correzione di Thomas Bernhard

L’abitudine all’abitudine di Altensam, l’abitudine al meccanismo abitudinario austriaco, l’abitudine a tutto ciò che è familiare e connaturato: aveva rinunciato a tutto ciò cui gli altri non avevano rinunciato, doveva pensare sempre e solo a rinunciare, a lasciarsi alle spalle quello a cui gli altri non avevano rinunciato e che non si erano lasciati alle …

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